Gong, August 1978

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Gong
  • 1978 August

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Elvis Costello


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   Dave Marsh

Tutto quello che dicono e fanno mi dà ai nervi.
    — Elvis Costello

La maggior parte delle volte, quando le stelle del rock si danno alla politica, è in gioco non il loro futuro, ma quello di qualcun altro. Nessuno ha mai perso le staffe.

L'impresario discografico la data di un concerto, perché era in favore di balene, delfini, pugili incarcerati, o insinceri uomini politici del Sud. Come è stato dimostrato da John Lennon e John Rotten (tra altri), potete persino cavarvela affermando di essere l'Anticristo, ammesso che sia possibile che voi vendiate dischi in un numero di sei o sette cifre.

E' più pericoloso attaccare il meccanismo di "costruzione" di una star. L'anno scorso, mentre la maggior parte dei rappresentanti del punk rock se ne stavano accoccolati nel grembo delle proprie compagnie, la Clash distribuì un 45 giri dal titolo "Complete Control," rimproverando alla CBS inglese d'aver distribuito un'altra canzone del complesso "Remote Control" in versione 33 giri. Tuttavia la CBS deve distribuire un LP dei Clash, uno degli album punk più belli negli USA, ma mi è stato detto che è una semplice coincidenza. Questo ha ristabilito la mia fiducia in Easter Bunny.

Elvis Costello è un 'altra faccenda. Mi piace. Come non potrebbe piacermi? E' un eroe perfetto dei critici rock, che assomiglia e agisce come uno di noi: esile, occhialuto, nevrastenico, non sa mai quando sia meglio tacere, è un osso duro sul palcoscenico. La migliore canzone del suo nuovo album, "Radio, Radio," vi sembrerà un ubriaco con un rasoio affilato in mano. E' una canzone anche molto insolente e, secondo le sue stesse parole, morde la mano che la nutre.

Costello è l'artista punk che ha raccolto il più grande successo commerciale negli USA, probabilmente per la sua bravura, non certo per il suo aspetto. La sua musica non è come i tre accordi e il polverone dei suoi colleghi, ma un miscuglio melodicamente accessibile di Buddy Holly e degli Who, come pure dei Damned e dei Clash. Comunque il nuovo Elvis sembra prendere il suo successo piuttosto alla leggera. In "Radio, Radio," questo pezzo punk tra i più trasmessi, canta:

O taci o vieni tagliato fuori,
Non ne vogliono sentir parlare,
Sono solo dei pollici di pellicola,
E la radio è nelle mani di gente [così stupida,
Che cerca di anestetizzare il modo
[in cui senti le cose.

Sono parole deliziose nella loro auto-distruzione. Con una canzone, Costello è riuscito ad insultare la maggior parte delle persone dalle quali dipende la sua carriera, cioè:

— I programmatori radiofonici che programmano solo quello che le loro nozioni limitate e preconcette suggeriscono loro come progressista, popolare, o entrambe le cose, il ché dipende dalle allucinazioni demografiche.

— I direttori delle compagnie radiofoniche, il cui compito è di incoraggiare i musicisti ad "accordare" la realtà con le allucinazioni demografiche.

— Gli stessi musicisti, che generalmente abboccano facilmente.

Probabilmente nessuno fra queste persone, troverà "Radio, Radio" così allettante come me, se si dessero il disturbo di ascoltarla tutta attentamente. Probabilmente Elvis Costello non ci fa caso, dato che la sua intenzione è di rammentarci che lui è l'ultimo essere umano semi-civilizzato tra di noi, che si ricordi ancora come si faccia ad odiare pubblicamente, senza curarsi delle conseguenze. Infatti, data la dovuta dose di pubblicità, è possibile che "Radio, Radio," possa distruggere la carriera di Costello. O altrimenti, per dimostrare che Costello ha torto e che sono molto più aperti di quanto non sembri, trasmetteranno il resto del suo album quasi incessantemente. Una di queste soluzioni potrebbe essere quello che Costello ha in mente.

Naturalmente l'ultima è anche la più probabile. In questi tempi di rock prefabbricato, in cui sembra che la bravura debba essere valutata secondo la misura in cui uno si accosta a Fleetwood Mac o ad altri chartmaker, piuttosto che secondo la bravura di creare un'identità individuale, questo è un trucco razionale. Ma la cosa migliore riguardo "Radio, Radio," è che è irrazionale: sembra che quello che Costello odi più di tutto sia la situazione che fin'ora ha giocato in suo favore.

L'ironia è deliziosa, specialmente perché Costello si è imposto per la prima volta all'attenzione della CBS Records, cantando la scorsa estate nella via in cui si trovava l'hotel londinese dove la casa discografica stava tenendo la riunione annuale. Quest'anno, se tutti fingono che "Radio, Radio" sia solo una canzone in più, invece di rappresentare la verità nuda e cruda sulle possibilità di modificare l'attuale rock 'n' roll, Elvis Costello può essere onorato come ospite a questa riunione, una star amica accolta a braccia aperte. Se vuole esserlo.

Prevedo una sedia vuota.

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Gong, Musica e Immagini D'avanguardia, No. 8-9, Aug./Sep. 1978


Dave Marsh profiles Elvis Costello.

(from Rolling Stone, May 18, 1978.)

Images

1978-08-00 Gong pages 22-23.jpg
Page scans.

Cover.
1978-08-00 Gong cover.jpg

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Magazine scans thanks to Fulvio Fiore.

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