Rocklab, June 6, 2016

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Concerti

Elvis Costello – Auditorium – Parco della Musica – 29.05.2016


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  Emiliano Le Moglie

Attitudine e visual

Al solito la “balena” di Sala Santa Cecilia – Auditorium Parco della Musica – si rivela un contesto perfetto per gli eventi acustici speciali. Come in questo caso si è rivelato il concerto di Elvis Costello, legato al progetto “Detour”. Il palco si rivela un mix tra un murales alla Bansky e l’estetica della prima MTV. Si rivede nell’attesa, tutta la carriera di Elvis Costello, e le sue metamorfosi che lo hanno traghettato dal furore punk iniziale ad essere un raffinato artista che intende la musica come un qualcosa di pregevole e ricco di ispirazione.

Audio

L’acustica si è rivelata praticamente perfetta. Considerate che Costello si è esibito per quasi tutto il concerto solamente con l’ausilio della propria voce e delle sue chitarre, alternando momenti intimistici ad altri più elettrici. La sua voce non sembra essere stata scalfita né dal passare del tempo né dagli acciacchi che ultimamente lo avevano un po’ debilitato. Perfetti sono stati gli intermezzi nei quali Costello si è esibito senza l’ausilio del microfono perché come dice lui: “i don’t need it”.

Pubblico

Gli spettatori che si sono accalcati in tutta la Sala Santa Cecilia rappresentano il variegato pubblico che ha seguito Costello in tutta la sua carriera. Ci sono attempati figliocci dell’era punk, che hanno l’aspetto di qualche hooligan in pensione. Poi ci sono anche coloro che invece hanno apprezzato la scelta autorale e la verve jazzistica che l’artista ha curato negli ultimi anni della sua carriera.

Locura

Nel ricordare i suoi primi contatti con la musica Costello ricorda che la Regina Madre fosse una grandissima appassionata delle “Working songs”. E la cosa suonava abbastanza strana per una persona che non aveva mai lavorato.

Momento migliore

Mentre in altre occasioni i momenti più emozionanti delle esibizioni live di Costello hanno coinciso con gli episodi estratti dai suoi inizi di carriera, in questa occasione è la parte più intima che emerge con purezza dal concerto. E così i classici come “Alison” e “Almost blue” finiscono per essere delle frecce al cuore degli spettatori, che rimangono ammaliati dalla potenza vocale di Costello che sembra fare sgorgare la sua voce dalla parte più profonda e genuina del proprio essere. Commovente

Conclusioni

Pochi artisti possono fregiarsi di uscire vincitori dalla loro personale battaglia creativa contro il tempo. Costello è uno di questi. Uno di quegli artisti che riesce a migliorare e soprattutto ad espandere il proprio universo musicale ad ogni passaggio di carriera. Ormai si è elevato talmente tanto che è difficile incastonarlo in una sola tappa o casella. Tanti artisti in un solo. Complesso e diretto allo stesso tempo. Britannico e poco inglese. Un artista nel vero senso della parola.


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Rocklab, June 6, 2016


Emiliano Le Moglie reviews Elvis Costello solo on Sunday, May 29, 2016 at Sala Santa Cecilia, Rome, Italy.

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