La Stampa, June 21, 1989: Difference between revisions

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<center><h3> Elvis Costello, il vero rock <br> per voce, chitarra e occhiali </h3></center>
<center><h3> Elvis Costello, il vero rock per voce, chitarra{{nb}}e{{nb}}occhiali </h3></center>
<center>''' Il musicista tratta un genere per amatori: <br> senza scenografìe, conquista il pubblico </center>
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'''Il musicista tratta un genere per amatori: senza scenografìe, conquista il pubblico
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TORINO — La notizia è questa: nell'era degli show miliardari, dei concerti rock da mobilitazione generale, sempre più elefantiaci, ingombranti, dinosaureschi, c'è un omino che sembra Buster Keaton e che sa tenere la scena per due ore in perfetta solitudine. Lui, la chitarra e un paio d'occhiali da miope timido. Si chiama Declan McManus, meglio noto con il nome d'arte di Elvis Costello.  
TORINO — La notizia è questa: nell'era degli show miliardari, dei concerti rock da mobilitazione generale, sempre più elefantiaci, ingombranti, dinosaureschi, c'è un omino che sembra Buster Keaton e che sa tenere la scena per due ore in perfetta solitudine. Lui, la chitarra e un paio d'occhiali da miope timido. Si chiama Declan McManus, meglio noto con il nome d'arte di Elvis Costello.  


L'altra sera Costello ha aperto al teatro Colosseo di Torino una brevissima tournée italiana: farà altre due date, stasera a [[Concert 1989-06-21 Rome|Roma]] e il 28 al [[Concert 1989-06-28 Monza|festival “Monza Rock”]], con Keith Richards, Ron Wood, Antonello Venditti.  
L'altra sera Costello ha aperto al teatro Colosseo di Torino una brevissima tournée italiana: farà altre due date, stasera a [[Concert 1989-06-21 Rome|Roma]] e il 28 al festival [[Concert 1989-06-28 Monza|Monza Rock]], con Keith Richards, Ron Wood, Antonello Venditti.


Concerto piccolo, quello di Torino, vissuto con allegria. Un gioiellino da amatori. Non richiama masse in delirio, Costello. Ma chi lo segue lo fa per scelta e per amore. L'altra sera c'erano circa seicento spettatori, e tutti conoscevano a memoria le sue canzoni e le cantavano in coro.  
Concerto piccolo, quello di Torino, vissuto con allegria. Un gioiellino da amatori. Non richiama masse in delirio, Costello. Ma chi lo segue lo fa per scelta e per amore. L'altra sera c'erano circa seicento spettatori, e tutti conoscevano a memoria le sue canzoni e le cantavano in coro.  
Arriva lui, pantaloni e giacca neri — giacca lunga tipo zoot suìt, da rocker d'annata —, camicia nera, montatura degli occhiali nera. Faccia pallida. -E' la prima volta che vengo a Torino — dice — e vorrei farvi sentire tante canzoni'.  
Arriva lui, pantaloni e giacca neri — giacca lunga tipo zoot suìt, da rocker d'annata —, camicia nera, montatura degli occhiali nera. Faccia pallida. "E' la prima volta che vengo a Torino — dice — e vorrei farvi sentire tante canzoni."


Ne fa sentire davvero tante, dall'ultimo album ''Spike'' ma anche indietro, fino all'archeologia di ''My Aim Is True'', passando dalle atmosfere Nashville di ''Almost Blue'', il suo disco più country, ai rock'n'roll scatenati in puro clima Anni Cinquanta, fino alle tenere ballate che sanno d'Irlanda.
Ne fa sentire davvero tante, dall'ultimo album ''Spike'' ma anche indietro, fino all'archeologia di ''My Aim Is True'', passando dalle atmosfere Nashville di ''Almost Blue'', il suo disco più country, ai rock'n'roll scatenati in puro clima Anni Cinquanta, fino alle tenere ballate che sanno d'Irlanda.


Una chitarra a sei corde, una tastiera, un'elettrica per il gran finale quando si diverte a rievocare Jiml Hendrix in un'orgia di suoni furibondi. Non ha bisogno di tante cose, per conquistare il pubblico. Il suo è un concerto molto cabarettistico, molto conversativo: presenta "[[Baby Plays Around]]," scritta dalla moglie [[Cait O'Riordan|Cat O'Riordan]], snocciolando battute su battute, anche sceme, sul nome e sui possibili doppi sensi, Cat come gatto e miagoli! assortiti.  
Una chitarra a sei corde, una tastiera, un'elettrica per il gran finale quando si diverte a rievocare Jimi Hendrix in un'orgia di suoni furibondi. Non ha bisogno di tante cose, per conquistare il pubblico. Il suo è un concerto molto cabarettistico, molto conversativo: presenta "Baby Plays Around," scritta dalla moglie Cat O'Riordan, snocciolando battute su battute, anche sceme, sul nome e sui possibili doppi sensi, Cat come gatto e miagoli! assortiti.  


"[[God's Comic]]," dall'ultimo ellepi, si dilata a dismisura, con stacchi, scherzi, sguardi sottecchi. Risuonano persino le prime, inconfondibili note di Jesus Chrtst Superstar. Ricorda, per rendere l'idea, Guccini quando cantava ''La Genesi'' e la tirava per le lunghe raccontando un incontro con il Padreterno. “Ho visto alla televisione un'intervista con Dio — gigioneggia — Stava disteso su un letto ad acqua, con dentro pesci tropicali, due per specie. E beveva Cola, come Madonna”.
"God's Comic," dall'ultimo ellepi, si dilata a dismisura, con stacchi, scherzi, sguardi sottecchi. Risuonano persino le prime, inconfondibili note di ''Jesus Christ Superstar''. Ricorda, per rendere l'idea, Guccini quando cantava ''La Genesi'' e la tirava per le lunghe raccontando un incontro con il Padreterno. "Ho visto alla televisione un'intervista con Dio — gigioneggia — Stava disteso su un letto ad acqua, con dentro pesci tropicali, due per specie. E beveva Cola, come Madonna."


Un simpatico cantastorie? Anche, ma Elvis Costello è, prima di tutto, un musicista rock. Un grande musicista rock, talmente grande e talmente bravo da essere diventato un musicians'musìcian, un musicista amato dai musicisti. I quali se lo contendono, lo cercano, lo vogliono a collaborare nei loro dischi: è successo in ultimo con [[Paul McCartney]], in ''[[Flowers In The Dirt|Flowers In The Dust]]'' c'è molta farina del sacco di Costello. E lui un po' se ne vanta, fa il finto modesto, "McCartney ha apprezzato il mio lavoro», borbotta, giocherellando gli occhiali".
Un simpatico cantastorie? Anche, ma Elvis Costello è, prima di tutto, un musicista rock. Un grande musicista rock, talmente grande e talmente bravo da essere diventato un musicians'musìcian, un musicista amato dai musicisti. I quali se lo contendono, lo cercano, lo vogliono a collaborare nei loro dischi: è successo in ultimo con Paul McCartney, in ''Flowers In The Dirt'' c'è molta farina del sacco di Costello. E lui un po' se ne vanta, fa il finto modesto, "McCartney ha apprezzato il mio lavoro," borbotta, giocherellando gli occhiali.


Poi acchiappa la chitarra, infila citazioni su citazioni, dylaneggia, si fa [[Beatles|Beatle]] accennando "[[You've Got To Hide Your Love Away|You Got To Hide Your Love Away]]" e finalmente attacca il sempiterno, immarcescibile giro di rock. Quello che fu di un altro Elvis, il re Presley, e di Chuck Berry, di Buddy Holly. Cose vecchissime, ma Costello riesce a renderle nuove e allegre e la gente batte le mani e si diverte. E sul palco, vicino a quell'omino con la faccia di Buster Keaton, sembra di vedere tutti gli antichi eroi di una musica semplice e selvaggia chiamata rock'n'roll
Poi acchiappa la chitarra, infila citazioni su citazioni, dylaneggia, si fa Beatle accennando "You've Got To Hide Your Love Away" e finalmente attacca il sempiterno, immarcescibile giro di rock. Quello che fu di un altro Elvis, il re Presley, e di Chuck Berry, di Buddy Holly. Cose vecchissime, ma Costello riesce a renderle nuove e allegre e la gente batte le mani e si diverte. E sul palco, vicino a quell'omino con la faccia di Buster Keaton, sembra di vedere tutti gli antichi eroi di una musica semplice e selvaggia chiamata rock 'n' roll.
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'''La Stampa, June 21, 1989
'''La Stampa, June 21, 1989
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[[Gabriele Ferraris]] reviews Elvis Costello, Monday, [[Concert 1989-06-19 Turin|June 19, 1989]], Teatro Colosseo, Turin, Italy; and previews Wednesday [[Concert 1989-06-21 Rome|June 21, 1989]], Teatro Tendastrisce, Rome, Italy, and the Monza Rock Festival, Wednesday, [[Concert 1989-06-28 Monza|June 28 1989]].
[[Gabriele Ferraris]] reviews Elvis Costello, solo, Monday, [[Concert 1989-06-19 Turin|June 19, 1989]], Teatro Colosseo, Turin, Italy, and notes upcoming concerts [[Concert 1989-06-21 Rome|June 21]], Teatro Tendastrisce, Rome, and the Monza Rock Festival, [[Concert 1989-06-28 Monza|June 28]].


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<center><h3>Elvis Costello, the real rock <br> for voice, guitar and glasses</h3></center>
<center> '''The musician is a genre for amateurs: <br> no sets, wins the audience </center>
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TURIN — The news is this: in the age of show billionaires, rock concerts by general mobilisation, increasingly elephantine, bulky, dinosaur-like, there is a little man who seems to Buster Keaton and who knows how to hold the stage for two hours in perfect solitude. Him, his guitar and a pair of glasses for short-sightedness shy. His name is Declan McManus, better known by the stage name Elvis Costello.
The other night, Costello opened the Colosseum theater of Turin a short Italian tour : he playes two other dates tonight in [[Concert 1989-06-21 Rome|Rome]] and on the [[Concert 1989-06-28 Monza|28th]] in the "Rock Monza" festival, with Keith Richards, Ron Wood, Antonello Venditti.
Concerto piccolo, one in Turin, lived with joy. A gem by amateurs. Cpstello does not whip the masses into a frenzy. But those who follow him do so by choice and out of love. The other night there were about six hundred spectators, and everyone knew the songs by heart and sang in the choir.
He comes, black trousers and jacket — long jacket type zoot suit, rocker vintage — black shirt, black eyeglass frames. Pale face. "It's the first time I come to Turin — he says — and I want you to hear so many songs".


It makes you feel so many, the last album ''Spike'' but also back up the archaeology of ''My Aim Is True'', passing by the atmosphere of Nashville's ''Almost Blue'', his album more country, to wild rock'n'roll pure climate fifties, keep up the ballads they know of in Ireland.
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A six-string guitar, a keyboard, an electric for the grand finale when he enjoys reminiscing Jiml Hendrix in an orgy of angry sounds. It does not need so many things, to win the audience. His is an cabaret concert very, very conversational: he presents "[[Baby Plays Around]]," written by his wife [[Cait O'Riordan|Cat O'Riordan]], reciting jokes about jokes, even silly, the name and possible double entenders, Cat as cat and meow! Assorted.


"[[God's Comic]]," from his last LP, expands dramatically, with deadlifts, jokes, glances furtively. Resonate even the first, unmistakable notes of Jesus Christ Superstar. Remember, to make the idea, when he sang Ouccinl Genesis and pulled her to the long recounting an encounter with the Almighty. "I saw an interview with God on television — gigioneggia — He was lying on a water bed, with tropical fish inside, two of each species. And drank Cola, like Madonna."
A funny story-teller ? Yes, but Elvis Costello is, first of all, a rock musician. A large rock musician, so great and so good that it has become a musicians' musìcian, a musician beloved by musicians. Which I contend for, seek him, they want to work in their records: it happened last with Paul McCartney, ''[[Flowers In The Dirt|Flowers In The Dust]]'' in flour there is a lot of lot of Costello. And he a little 'he boasts, is falsely modest, " McCartney enjoyed my work," he mutters, fiddling with his glasses.
Then grab a guitar, puts quotes on quotes, dylane-like, you Beatle hinting "[[You've Got To Hide Your Love Away|You Got To Hide Your Love Away]]" and finally attacks the everlasting, incorruptible round of rock. What was another Elvis, the King Presley, and Chuck Berry, Buddy Holly. Things very old, but Costello is able to make new and happy and people clapping and having fun. And on stage, close to the little man with the face of Buster Keaton, seem to see all the ancient heroes of a simple music called rock and roll and wild.
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Elvis Costello, il vero rock per voce, chitarra e occhiali


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   Gabriele Ferraris

Il musicista tratta un genere per amatori: senza scenografìe, conquista il pubblico

TORINO — La notizia è questa: nell'era degli show miliardari, dei concerti rock da mobilitazione generale, sempre più elefantiaci, ingombranti, dinosaureschi, c'è un omino che sembra Buster Keaton e che sa tenere la scena per due ore in perfetta solitudine. Lui, la chitarra e un paio d'occhiali da miope timido. Si chiama Declan McManus, meglio noto con il nome d'arte di Elvis Costello.

L'altra sera Costello ha aperto al teatro Colosseo di Torino una brevissima tournée italiana: farà altre due date, stasera a Roma e il 28 al festival Monza Rock, con Keith Richards, Ron Wood, Antonello Venditti.

Concerto piccolo, quello di Torino, vissuto con allegria. Un gioiellino da amatori. Non richiama masse in delirio, Costello. Ma chi lo segue lo fa per scelta e per amore. L'altra sera c'erano circa seicento spettatori, e tutti conoscevano a memoria le sue canzoni e le cantavano in coro. Arriva lui, pantaloni e giacca neri — giacca lunga tipo zoot suìt, da rocker d'annata —, camicia nera, montatura degli occhiali nera. Faccia pallida. "E' la prima volta che vengo a Torino — dice — e vorrei farvi sentire tante canzoni."

Ne fa sentire davvero tante, dall'ultimo album Spike ma anche indietro, fino all'archeologia di My Aim Is True, passando dalle atmosfere Nashville di Almost Blue, il suo disco più country, ai rock'n'roll scatenati in puro clima Anni Cinquanta, fino alle tenere ballate che sanno d'Irlanda.

Una chitarra a sei corde, una tastiera, un'elettrica per il gran finale quando si diverte a rievocare Jimi Hendrix in un'orgia di suoni furibondi. Non ha bisogno di tante cose, per conquistare il pubblico. Il suo è un concerto molto cabarettistico, molto conversativo: presenta "Baby Plays Around," scritta dalla moglie Cat O'Riordan, snocciolando battute su battute, anche sceme, sul nome e sui possibili doppi sensi, Cat come gatto e miagoli! assortiti.

"God's Comic," dall'ultimo ellepi, si dilata a dismisura, con stacchi, scherzi, sguardi sottecchi. Risuonano persino le prime, inconfondibili note di Jesus Christ Superstar. Ricorda, per rendere l'idea, Guccini quando cantava La Genesi e la tirava per le lunghe raccontando un incontro con il Padreterno. "Ho visto alla televisione un'intervista con Dio — gigioneggia — Stava disteso su un letto ad acqua, con dentro pesci tropicali, due per specie. E beveva Cola, come Madonna."

Un simpatico cantastorie? Anche, ma Elvis Costello è, prima di tutto, un musicista rock. Un grande musicista rock, talmente grande e talmente bravo da essere diventato un musicians'musìcian, un musicista amato dai musicisti. I quali se lo contendono, lo cercano, lo vogliono a collaborare nei loro dischi: è successo in ultimo con Paul McCartney, in Flowers In The Dirt c'è molta farina del sacco di Costello. E lui un po' se ne vanta, fa il finto modesto, "McCartney ha apprezzato il mio lavoro," borbotta, giocherellando gli occhiali.

Poi acchiappa la chitarra, infila citazioni su citazioni, dylaneggia, si fa Beatle accennando "You've Got To Hide Your Love Away" e finalmente attacca il sempiterno, immarcescibile giro di rock. Quello che fu di un altro Elvis, il re Presley, e di Chuck Berry, di Buddy Holly. Cose vecchissime, ma Costello riesce a renderle nuove e allegre e la gente batte le mani e si diverte. E sul palco, vicino a quell'omino con la faccia di Buster Keaton, sembra di vedere tutti gli antichi eroi di una musica semplice e selvaggia chiamata rock 'n' roll.

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La Stampa, June 21, 1989


Gabriele Ferraris reviews Elvis Costello, solo, Monday, June 19, 1989, Teatro Colosseo, Turin, Italy, and notes upcoming concerts June 21, Teatro Tendastrisce, Rome, and the Monza Rock Festival, June 28.

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